Gerry Scotti, riporterò il quiz in prima serata

Gerry Scotti, riporterò il quiz in prima serata – Kataweb TvZap

Gerry Scotti annuncia una nuova sfida televisiva: Ce n’è una a cui sto lavorando, riportare il quiz in prima serata.

Si chiamerà Money drop’, sono andato in Germania a girarlo e sono entusiasta, afferma in un’intervista al Corriere.

E’ un esperimento e e spero si inserisca in questo casellario della tv in cui pare viga la regola di mia zia: quella del tuca no’ (non toccare, in milanese, ndr).

Fonte:
http://www.kataweb.it/tvzap/2011/04/28/gerry-scotti-riportero-il-quiz-in-prima-serata-176951/

La vittima: «L’accento era di Chioggia.

Pagliarin ha visto perfettamente in faccia i tre aggressori e non ricorda di averli mai incontrati in precedenza.

Certa gente – ha proseguito – esce di casa la sera solo con l’obiettivo di creare disordini e sfogare la propria rabbia.

Di auto come quella in cui sono fuggiti i tre non ce ne sono tante in giro di colore giallo.

Già oggi i militari della stazione di Legnaro potrebbero chiedere alla banca di visionare le immagini della videosorveglianza per ricostruire la vicenda e magari individuare la targa della Mini Cooper.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=35729&sez=NORDEST&npl=&desc_sez=

Online il nuovo sito della Provincia

Il Sito, infatti, è stato ridisegnato tenendo conto non solo di criticità e punti di debolezza individuati dagli addetti ai lavori, ma anche da segnalazioni e suggerimenti pervenuti da utenti e cittadini.

È a partire dalle loro indicazioni che si è proceduto a rinnovare la grafica e la struttura di navigazione, ma anche gli aspetti più tecnici, nonché le modalità di ricerca.

Utilizzando una o più parole chiave, è così possibile ottenere, con il criterio ‘del miglior risultato’ applicato dai più famosi motori di ricerca, tutti i diversi tipi di oggetti che contengono quelle parole: dai bandi di gara ai regolamenti, dai numeri telefonici alle strutture organizzative presenti nell’organigramma; agli incarichi, ecc.

L’obiettivo è di renderli coerenti a livello grafico e di organizzazione dei contenuti con il portale istituzionale, senza che ciò pregiudichi l’autonomia di gestione e integrazione delle informazioni da parte delle singole strutture e redazioni.

Fonte:
http://www.brundisium.net/notizie/shownotiziaonline.asp?id=30506

Hutson, messaggio a Roma

Robolimpiadi a Roma, sfida

Uccisi tre civili, ma i soldati Isaf non lo ammettono

Ancora “errori”. Sabato notte i soldati della coalizione internazionale sotto comando americano, hanno ucciso tre civili. Lo hanno denunciato il capo della polizia locale Mohammad Ghaus e alcuni testimoni, mentre i soldati dicono di essersi scontrati a fuoco solo con alcuni ribelli. Il capo della polizia sostiene invece che «le forze della coalizione hanno compiuto un raid contro una casa in base a false informazioni secondo cui nell’edificio c’erano alcuni talebani. Invece – sottolinea – c’erano dei civili».Nasir Ahmad, fratello di due degli uccisi, ha raccontato: «Stavo preparando da mangiare prima del sorgere del sole, quando sono arrivati i soldati. Li ho supplicati di non usare le armi, ma hanno aperto il fuoco. I miei fratelli e un ospite sono stati uccisi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79438

Mills, il tribunale non sospende il processo contro Berlusconi

Nessuna sospensione immediata per il processo in corso a Milano sul «caso Mills», il procedimento che vede imputati Silvio Berlusconi e il legale inglese per corruzioni in atti giudiziari. I giudici hanno respinto infatti la richiesta avanzata dai difensori del premier di fermare i lavori dopo che venerdì un’altra sezione del Tribunale di Milano, nell’ambito del processo sui diritti tv di Mediaset, ha accolto l’eccezione di incostituzionalità della legge Alfano proposta dall’accusa e ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale bloccando il procedimento. I giudici hanno deciso di procedere nel contraddittorio tra le parti e il pm ha cominciato ad illustrare l’eccezione di costituzionalità al lodo Alfano per chiedere che gli atti del processo siano inviati alla Consulta. «Il lodo Alfano ha effetti criminogeni, chiunque sta lì ha la certezza di non essere perseguito per alcuni anni», ha dichiarato il pubblico ministero Fabio De Pasquale nell’intervento al processo Mills chiedendo che i giudici sottopongano il lodo Alfano al vaglio della Corte Costituzionale come aveva già fatto venerdì il collegio che si occupa del processo Mediaset. Il pm ha ripercorso nella sua lunga discussione in aula tutti i profili di incostituzionalità della legge approvata il 23 luglio scorso e ha definito la norma «irragionevole» e contraria, in particolare, all’articolo 3 della Carta costituzionale che parla di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79416

La Sapienza, intesa con Data Stampa

Sviluppare software e hardware per poter disporre in tempi brevissimi di tutte le informazioni necessarie a un’analisi dei media cartacei e multimediali editi nelle lingue più diffuse. È l’obiettivo dell’accordo di cooperazione scientifica tra Info-Com, La Sapienza e Data-Stampa, società nel settore delle rassegne stampa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295320

La «maternità» di Dio, antidoto alla crudeltà

Cade in questi giorni il trentennale della morte di Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, che fu papa, come tutti sanno, per soli trentatre giorni. La sua scomparsa improvvisa costituisce uno dei grandi misteri di un’epoca fin troppo tragica e indecifrabile, fitta di trame che non risparmiarono neppure il Vaticano: tanto da far sembrare quantomeno strana l’ipotesi che il papa fosse, semplicemente, morto per un malore improvviso. E sì che di motivi per far schiantare il cuore di un papa ce n’erano.Di Giovanni Paolo I ricordo con vivezza due affermazioni. La prima dice testualmente che «il vero dramma della chiesa che ama definirsi moderna (…) è il tentativo di correggere lo stupore dell’evento di Cristo con delle regole». È ben difficile che qualcuno possa dire: no, questo giudizio non mi riguarda. Ed è bene non stare troppo a discutere su cosa sia «regola» e cosa no. Qui non si tratta di contrapporre modelli di comportamento. Il punto della questione che tutti, regolati o sregolati, cerchiamo sempre di evitare (sostituendolo con un qualunque modello di comportamento, anche cristiano), è «lo stupore dell’evento di Cristo» – ossia di qualcosa che accade nella realtà dei fatti e ci sfida, senza chiederci se siamo d’accordo o meno. O la fede è questo, o sarà inevitabilmente un sentimento, un’emozione, una proiezione: un personal Jesus, qualcosa che parte da noi e non dai fatti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295220

Pittori nel segno della luce assoluta

La critica inglese si è… divisa sul Divisionismo italiano in occasione della splendida mostra «Radical Light. Italy’s Divisionist Painters 1891-1910» in corso alla National Gallery. Da una parte si esaltano le opere di impegno sociale scaturite dalla delusione delle promesse risorgimentali non mantenute, dall’altra si polemizza sulla validità di una pittura che usava una tecnica fine a se stessa, i cui protagonisti «ricomponevano la dicotomia fra simbolismo e socialismo nel comune interesse per gli effetti della pennellata, del colore e della luce», ma «mancavano di coesione per penetrare nella coscienza internazionale». Una battaglia perduta, insomma, «ultimo sussulto di una tradizione esaurita che affondava le radici nel Rinascimento». Inevitabile dunque che il Divisionismo italiano, «troppo umano, incongruo e contraddittorio», senza un proprio manifesto, si sfaldasse nel vortice futurista.

Non è questa l’opinione dei curatori della rassegna, organizzata con la collaborazione del Kunsthaus di Zurigo, dove sarà trasferita a fine settembre. Se il Divisionismo italiano, con le intuizioni di Russolo, Balla e Boccioni, apriva la strada alla frammentazione della luce che sarebbe esplosa nel Futurismo, esso fu comunque un momento pittorico autonomo che s’inseriva in una forte matrice italiana dello studio della luce, affondando le radici nella pittura dei Macchiaioli e degli Scapigliati, come spiega Simonetta Fraquelli, curatrice insieme con Christopher Riopelle di «Radical Light».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287218

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