Jazz italiano alla ribalta

Da domani a domenica il jazz italiano è al centro della ribalta milanese. Comincia giovedì (ore 21) al Crt-Teatro dell’Arte la settima edizione dell’Ah-Um Milano Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Collettivo Jam. Tre i meriti della manifestazione. Il primo è la sua fisionomia di progetto riservato al jazz italiano che è stato capace «di crescere di anno in anno, arricchendosi di appuntamenti e contenuti»: così sta scritto, con giusto orgoglio, nella presentazione. Il secondo è la collocazione (pardon: location) al Teatro dell’Arte in via Alemagna 6. Il terzo è quel nome, Ah-Um, che è il titolo di uno dei dischi più intensi di Mingus (Columbia, 1959). Il programma prevede per la prima giornata Jacopo Martini Quartet Swing Manouche con Martini chitarra solista, Mirko Guerrini sassofoni e fisarmonica, Nicola Vernucci contrabbasso e Tommaso Papini chitarra ritmica; seguono gli Old&New Friends del pianista Alberto Tacchini con Emanuele Parrini violino, Daniele Cavallanti, Gianluca Alberti contrabbasso e Tiziano Tononi batteria, oltre a Tiziana Ghiglioni voce ospite. Dopodomani sera si esibiscono il trio di Marco e Paolo Brioschi tromba e pianoforte, con Furio Di Castri contrabbasso, e il quintetto Alkord del chitarrista e compositore Alberto Capelli. Sabato 15 il palcoscenico è per Scott Amendola, batteria ed elettronica in solo e per il quartetto Technicolor di Giovanni Maier. Domenica 16 il festival si conclude con il P.

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Volano banche, Eni e Fiat

Dopo quattro giorni di ribassi Piazza Affari riprende fiato, azzera le perdite della settimana e archivia un rialzo da record: il maggiore degli ultimi 10 anni. Il Mibtel e lo S&P Mib hanno segnato rialzi rispettivamente del 7,7% a 21.227 punti e dell’8,62% a 27.877 punti. A volare, su tutti, i titoli bancari: Unicredit, sospesa anche per eccesso di rialzo, è cresciuta del 13,4%. Rialzi a due cifre anche per Intesa Sanpaolo (+11,1%), Mps (+13,1%) e Bpm (+12,3%). Mediobanca, che ha presentato i conti agli analisti, è salita del 7,1%. Generali è balzata dell’8,3%. Risale l’energia ed Eni detta il passo: il titolo del Cane a sei zampe ha messo a segno un rialzo del 10,6%. Forti acquisti anche per Enel (+7,3%), mentre Saipem è salita del 5,7%. L’intesa raggiunta con i sindacati per i 5mila esuberi premia Telecom Italia che è salita del 4,8%. Nel settore bene anche Tiscali (+4,9%). Riprende fiato Seat (+5,9%). Tra i media il gruppo L’Espresso segna un +5,1%. Bene anche Fiat (+8,4%), in controtendenza Finmeccanica (-2,4%). Chiusura col turbo per le Borse europee, con i finanziari, decisamente euforici, a fare da traino: la svizzera Ubs ha chiuso in progresso del 31,66%, Barclays del 29,24% e Hbos del 28,91%. L’indice paneuropeo Dj Stoxx 600, grazie all’imponente piano messo a punto negli Usa per trascinare fuori dalla crisi i mercati finanziari, si è riportato sui livelli dell’apertura di lunedì scorso a 278 punti.

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Quando le star del jazz suonano sulle copertine

Musica e immagine, ovvero il disco e la sua copertina, spesso creata da artisti come Ben Shahn, Michelangelo Pistoletto, John Altoon, Andy Warhol, Ugo Nespolo, Roberto Masotti. Un rapporto fecondo e simbiotico raccontato a Siena con SienaJazzEye, la prima grande mostra italiana dedicata alle copertine jazz, al Museo Santa Maria alla Scala. Cinquecento copertine per raccontare la storia del jazz. Disegni, ritratti, fotografie che riprendono l’interesse per il jazz di artisti come Matisse, Mondrian (celebri le sue tele Broadway Boogie Woogie e Victory Boogie Woogie), De Staël (Ricordo di Sidney Bechet) e rilanciano l’interdipendenza tra suono e segno grafico.Pioniere del design artistico sulle copertine degli album è Alex Steinweiss, un 23enne che, nel 1939, convince i boss della Columbia a usare i suoi lavori. Debuttò stilizzando una doppia immagine del pianista Oscar Levant che esegue Rhapsody in Blue.Dietro ad alcune copertine ci sono storie affascinanti. Nel ’43 Duke Ellington, alla Carnegie Hall di New York raccontò l’epopea degli afroamericani in Black Brown and beige, scandalizzando per i contenuti e per le contaminazioni con la musica classica. Brevi estratti dell’opera furono pubblicati l’anno dopo dalla Rca, con un disegno che enfatizzava la figura di Ellington pianista sullo sfondo della Carnegie Hall. Ma recentemente – come sottolinea Francesco Martinelli, curatore della mostra insieme a Enzo Gentile – s’è scoperto un acquerello di Charles Alston che riporta il titolo della suite e la scritta «Columbia Recording Company».
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Diesel Fiat in fabbrica cinese

Il gruppo Fiat produrrà nella città cinese di Chongqing circa 100mila motori diesel leggeri l’anno. I motori prodotti nella città della Cina sudorientale, dove Fiat è già presente con Iveco, sono destinati, spiega la Fiat, all’esportazione e a forniture già sottoscritte con altri costruttori. L’investimento complessivo di circa 180 milioni di euro.

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