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BeyoncéSarò la primaWonder Woman neraL’ultimo sogno di Beyoncé? Sbarcare al cinema nei panni della prima Wonder Woman. La popstar ha incontrato i dirigenti della Dc Comics e della Warner Brothers che detengono i diritti del fumetto. Difficile dire se si tratta dell’onda lunga dell’elezione di Obama come presidente degli Stati Uniti. L’attrice comunque sarebbe rimasata folgorata, durante la visita a un museo, dal costume di Lynda Carter. «Ho pensato immediatamente: ok, anch’io devo essere una super eroina», ha raccontato Beyoncé.Nelle saleEsce venerdìfilm sulle BierreEsce venerdì a Bologna, Reggio Emilia e Firenze «Il sol dell’avvenire», film sulle radici politico-ideologiche delle Brigate rosse, che ha già fatto molto discutere prima dell’uscita. Il film, scritto da Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone con la regia di quest’ultimo, è liberamente tratto dal libro «Che cosa sono le Br» di Fasanella e Alberto Franceschini.OscarParte la campagnaper «Gomorra»Oggi all’Egyptian Theatre di Los Angeles prima di gala per «Gomorra» di Matteo Garrone. Di fatto parte così ufficialmente la campagna per lanciare verso gli Oscar «Gomorra», che proprio sabato ha avuto cinque nomination agli European Film Awards. Accompagnata da Garrone e dal produttore Domenico Procacci, la pellicola aprirà la rassegna «New Films From Italy» in una serata di gala cui sono invitati tanti nomi famosi del cinema americano, da Andy Garcia a Taylor Hackford.

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Savoia, da Napolitano aspettiamo un bel gesto

Caro Granzotto, da Torino a Cascais. Come sono diversi gli stili di vita di questi due antichi Paesi dell’Ue: Italia e Portogallo. Mentre davanti all’Oceano Atlantico qualche giorno fa i duchi d’Aosta Amedeo e Silvia di Savoia con il capo della Casa Reale portoghese scoprivano una lapide sulla villa che ospitò re Umberto II dal 1961 al 1982, lapide fortemente voluta dalla principessa Maria Gabriella di Savoia, sotto gli auspici del movimento culturale «Rinnovamento nella tradizione», a Torino gli anarchici pensavano bene di imbrattare il basamento del monumento a re Vittorio Emanuele II con la frase «Morte al re» in riferimento all’anniversario del regicidio di Monza. Sull’Atlantico rispetto per la storia e per la memoria di un personaggio storico che con dignità sopportò in quella terra decenni di esilio; sotto la Mole livore ideologico e lettura distorta della storia patria nonostante l’impegno profuso da due presidenti della Repubblica, Ciampi e Napolitano. Perché una parte di italiani – si spera, una minoranza – non vuole leggere la storia dei vinti insieme a quella dei vincitori con maggiore obiettività e mettere nel cassetto le contrapposizioni ideologiche dopo oltre 100 anni dall’assassinio politico di re Umberto I? Auspico che in vista del 150° anniversario dell’Unità nazionale, l’attuale capo dello Stato, Giorgio Napolitano, proprio per la sua veste, esorti Governo e Parlamento a restituire all’Italia le salme dei sovrani, che sono consustanziali alla sua storia profonda.
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Lo squillo di Mascara stende un Genoa spento

Catania. Con un gol di Mascara, il Catania supera un Genoa svogliato e senza idee. All’11’ angolo di Mascara dalla sinistra, Silvestri svettava di testa e batteva Rubinho, ma Girardi annullava per una carica sul portiere genoano. Nel finale Genoa all’attacco, con le conclusioni sul fondo di Sculli (di testa) e Olivera. Più vivace la ripresa, quando il Catania sbloccava il match al 15’: apertura sulla destra di Ledesma per Martinez che concludeva a rete, Rubinho respingeva sui piedi di Mascara che era pronto ad insaccare. Nonostante i cambi, inesistente la reazione del Genoa.

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Gettano la droga addosso ai carabinieri

I carabinieri della stazione di Roma Tor Vergata sono riusciti ad individuare un appartamento dove un 41enne e un 45enne, entrambi di Roma, nascondevano lo stupefacente che spacciavano a centinaia di clienti provenienti da tutta Roma. I carabinieri, insospettiti dal continuo via vai di persone, hanno fatto irruzione nell’abitazione. Alla vista dei militari i due hanno tentato di sbarazzarsi della droga lanciando eroina dalla finestra ma lo stupefacente è finito sui carabinieri che si erano posizionati sotto la finestra. I militari hanno raccolto circa 30 grammi di eroina che avrebbe fruttato sul mercato parecchie migliaia di euro.

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