Arriva il freddo e la pioggia. Nelle tendopoli distribuite coperte e …

La pioggia forte della notte scorsa e per tutta la mattinata nei paesi a ridosso del capoluogo abruzzese, sommata al vento e anche ad una temperatura piu’ rigidarispetto a ieri, costringe la protezione civile ad un supplemento di interventi a favore dei terremotati.

Per permettere alle istituzioni dell’Aquila di riprendere a funzionare verra’ istituita una ‘cittadella delle istituzioni’ nella caserma della scuola della Guardia di finanza di Coppito: lo ha annunciato il presidente del Consiglio, nel corso di una conferenza stampa a Coppito, precisando poi che entro due mesi si sapra’ quanti degli sfollati potranno rientrare nelle proprie case e quanti dovranno cercarsi una nuova sistemazione.

‘Purtroppo la prefettura e la questura non sono praticabili, il palazzo comunale non puo’ essere reso agibile in fretta, non c’e’ la sede dell’Inps ne’ dell’Aras’, ha detto Silvio Berlusconi in una conferenza stampa all’Aquila, ‘ma tutte queste strutture pubbliche devono ricominciare a funzionare e, finita la fase dell’emergenza, troveranno ospitalita’ in questa caserma’.

Spiegando poi che e’ gia’ partita l’attivita’ di inventariato per verificare l’agibilita’ delle case (sono 1.049 gli edifici da inventariare), Berlusconi ha assicurato che ‘entro due mesi pensiamo di poter dare un certificato di agibilita’ delle case e quindi – ha aggiunto – solo tra due mesi sapremo quante persone potranno rientrare nelle loro case e quante dovranno trovare sistemazioni presso abitazioni che non sono le loro’.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=114521

Quei cinque minuti da spiaggia

Allora, facciamo un po’ di conti: il Milan è a pari, Inter e Roma sono davanti ma solo di un punto. La prima di campionato per le grandi è sempre difficile. A Catania gridano al rigore per tutta la partita quando batti tu il corner. Il caldo ti lascia benzina per mezza partita. Ma, accidenti. Possibile che dobbiamo sempre prendere il gol in quei cinque minuti su novanta di sonno generale? Soprattutto, possibile che ci siano sempre questi cinque minuti e che scattino contemporaneamente per tutta la squadra? Che ne so, non potrebbe addormentarsi prima Olivera, poi, cioè dopo, Criscito, poi Rossi, e poi, solo poi, anche Ferrari? No, tutti insieme. E ovviamente la palla in quel momento danza sempre sulla riga della porta del Genoa e sul piede dell’avversario di turno, meglio se ex come Mascara.Vabbé, il Grifo lo conosciamo. E sappiamo che mica può darti subito una gioia e farti sentire rilassato dalla prima all’ultima giornata. Sotto con la seconda giornata, con lo spareggio con il Milan. Noi e loro siamo già all’ultima spiaggia. Anzi, no, all’ultima spiaggia andiamoci sabato 13. Domenica tutti a Marassi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287264

Aggressione a Ostiense: le vittime non hanno ancora sporto denuncia

Il «day after» dell’aggressione subita da tre giovani nella notte tra venerdì e sabato sulla via Ostiense lascia, tra gli altri, un interrogativo insolito: la mancata denuncia da parte delle vittime. Situazione particolare, visto il coro di proteste non solo del mondo politico ma anche dei centri sociali della capitale che sabato sera hanno inscenato una singolare manifestazione di protesta al Parco Schuster.Insomma, tutti protestano, ma le vittime non hanno sporto denuncia. Ci hanno pensato i carabinieri della compagnia Eur a procedere d’ufficio per stabilire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato al ferimento di tre giovani (uno dei quali ricoverato al Cto con profonde ferite di arma da taglio alle cosce, con una prognosi di una settimana).Anche se i ragazzi, al momento, non hanno ancora presentato formale denuncia, i contorni dell’aggressione sono stati resi noti fin da subito. I tre avevano appena lasciato parco Schuster dove avevano assistito a un concerto organizzato in ricordo di Renato Biagetti, il ragazzo ucciso a coltellate due anni fa a Focene. Secondo le prime testimonianze raccolte sarebbero stati circondati da un gruppo formato da una decina di teste rasate che, al grido «Zecche andate via, abbiamo i coltelli», li avrebbero prima insultati e poi presi a colpi di catena e di coltello.Le vittime ieri sono state ascoltate dai carabinieri che hanno assunto informazioni sull’aggressione per far luce sull’accaduto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287322

“British Airways considera una partnership”

New York – British Airways
starebbe considerando una partnership con Alitalia. Lo riporta il Wall Street Journal nella sua versione on line citando
fonti vicine al dossier. British diventa così «l’ultima compagnia europea – scrive il quotidiano – a interessarsi per una
parte della insolvente compagnia italiana».
Air France-Klm ha già dichiarato che potrebbe acquisire una quota di minoranza nella compagnia. Anche
Lufthansa, che ha già in essere una alleanza con Air One, sta considerando una partnership con Alitalia. British
Airways, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, si è aggiunta alla lista la scorsa settimana: l’idea sarebbe
quella di creare una partnership industriale, anche se non è chiaro se la compagnia inglese possa acquistare o
meno una quota.
«L’interesse delle tre rivali in Alitalia, per lungo tempo considerata l’albatros dell’industria aerea europea, riflette la
necessità di consolidamento della frammentata industria aerea europea. British, Air-France e Lufthansa stanno
cercando di non lasciarsi sfuggire compagnie di seconda fila che sono in cerca di investitori, anche considerando
potenziali partnership con società che hanno evitato in passato».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287356

Inter, serve lo stregone: Vieira è di nuovo ko

Ci vorrebbe uno stregone, altro che Mourinho. L’Inter torna ai tormenti dei momenti peggiori: infortuni dietro infortuni e nessuno a frenare la valanga. Salta Patrick Vieira. Qualcuno si domanderà: è una novità? Qualcuno ironizzerà: bisogna contare i giorni in cui è sano, non quelli in cui sta male. Stavolta lo ha bloccato uno stiramento, rimediato nelle partitelle del torneo Tim. Stiramento alla gamba sinistra, in posizione più alta rispetto a quello che gli ha impedito di giocare l’europeo: ci vorranno un paio di mesi prima di rivederne la lunga sagoma in campo.Ieri Moratti era ad Appiano: si sarà guardato in faccia con Mourinho. Ha preferito parlar bene della squadra, coccolarsi il tecnico, dimenticare i guai. «Mourinho ha una velocità nel capire e trasmettere le cose con frasi tra il serissimo e l’ironico. Ma con lui non perdi tempo e sai di poterti fidare della persona per i giudizi». Sottinteso: con altri no. E ha allungato la speranza: «Speriamo che gli infortunati guariscano nei tempi giusti». Una volta, all’Inter, quando capitavano infortuni in serie, tutta la colpa era dei preparatori fisici. Stavolta solo della sfortuna? Non cambia, invece, la snervante strategia medica: tempi lunghi, incertezze sulle date del recupero, tanta prudenza e poco realismo calcistico. Mourinho ha cominciato ad innervosirsi. Piccoli segnali, qualche battuta per chi vuol intendere. Ora il codice rosso nerazzurro è al limite di guardia: Samuel e Cordoba ancora dispersi, anche se il colombiano punta a rientrare per la Supercoppa o per la prima di campionato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280426

Gli Stati Uniti contro il Pakistan: «Organizza attentati a Kabul»

L’amministrazione Bush, ormai agli sgoccioli, sembra risoluta ad affrontare uno scontro con quello che, fino allo scorso anno, era considerato uno dei suoi alleati più fedeli: il Pakistan. Dopo un duro faccia a faccia lunedì scorso tra il presidente e il premier di Islamabad, Yusuf Raza Gilani, per via della sua insufficiente cooperazione nella lotta al terrorismo islamista, Washington ha ieri accusato senza mezzi termini elementi dell’Isi, il servizio segreto pakistano, di avere contribuito a organizzare l’attentato suicida contro l’ambasciata indiana a Kabul, che il mese scorso ha fatto una cinquantina di vittime. La Cia ha raccolto le prove che l’Isi ha stabilito un accordo di collaborazione con Maulawi Haqqani, un potente signore della guerra afghano distintosi nella lotta contro l’invasore sovietico negli anni ’80, ma che non ha mai riconosciuto la legittimità del governo filo-occidentale di Karzai e ora ha stretti legami operativi con Al Qaida. Secondo il dossier preparato dai servizi americani, gli 007 pakistani (non si sa quanto «deviati» e quanto invece diretti dalle loro autorità) si servirebbero di Haqqani per rifornire i talebani di armi e munizioni e cercare di destabilizzare il Paese.L’Isi è da sempre sospettata di illecite connivenze con i talebani, ma fino a quando a Islamabad comandava Pervez Musharraf, era stata più o meno tenuta sotto controllo. Ora che il potere in Pakistan è passato a un debole e rissoso governo civile, la situazione è degenerata.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280376

Bilanci, le mani bucate delle regioni

Un ponte Italia-Africa. Ma niente aiuti umanitari, anche perché almeno undici regioni italiane su venti di questi tempi non potrebbero permetterselo. I numeri del crac delle autonomie locali impressionano, e suscitano alcuni parallelismi imbarazzanti. A cominciare dal dissesto Campania: meno 11,4 miliardi di euro in passivo, stando all’indagine del Centro Studi Sintesi su dati del ministero delle Finanze. Sarebbe a dire una somma ben al di sopra del prodotto interno lordo del Kenya. Però c’è dell’altro: l’amministrazione governata da Antonio Bassolino ha raggiunto nel 2005 un disavanzo nei conti pubblici, sempre i famigerati 11,4 miliardi, che equivale a oltre due volte e mezzo il debito estero kenyota («appena» 4,7 miliardi di euro per un Paese in via di sviluppo al cospetto della voragine campana).

La stagione del federalismo fiscale è alle porte. Prima che magari intervengano i vari Bono Vox e Jovanotti per una cancellazione del «buco», all’ombra del Vesuvio si dovrà correre ai ripari. Lo registrano i libri contabili. Infatti, a fronte di una spesa diretta dello Stato e della regione di 22,7 miliardi di euro, soltanto la metà dell’esborso – 11,3 miliardi – è recuperato attraverso i principali tributi statali e locali (che comprendono Iva, Irpef, Ires, Irap e addizionale Irpef). Alla fine dei conti ogni napoletano già dalla culla ha 1.972 euro di debito sul groppone.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279555