Non solo Stiglitz

In effetti – ti ricordi, Joe, quando si andava a lunch a The Thorn Tree a Kimaty Road e a cena o da Jacques o a The Lobster Pot nella Nairobi inizio anni Settanta’

- il suo principale contributo alla professione è stata la teoria economica dell’informazione, tanto sotto il profilo macro quanto sotto quello micro.

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http://www.ilfoglio.it/soloqui/3416

L’amore ai tempi del bassotto: dal giudice il cane rovina-famiglie

Galeotto fu il bassotto. Ruota tutta intorno a lui la storia di amori e tradimenti che si è consumata nei giardinetti di Cusago, vicino a Milano. Cubo, un cagnolino arzillo, lungo lungo e tarchiatello ha dovuto anche «deporre» davanti al tribunale degli animali. È «colpa» sua infatti se una coppia di fidanzati si è lasciata, se due amanti sono stati scoperti e se una bellissima lupa è rimasta incinta. Ma, come in tutte le telenovele che si rispettino, andiamo con ordine, partendo dalla prima puntata.
Ciak, scena prima: Roberto e Paola vivono a Cusago, sono due liberi professionisti e hanno un cagnolino di quattro anni, Cubo appunto. Ogni sera prima dell’ora di cena, la padroncina lo porta al parco per la passeggiata canonica. Lui scodinzola, annusa tutte le cagnoline. Insomma, bello non è ma ha personalità e la sfrutta al meglio. È proprio tra un bisognino di Cubo e una pallina riportata a destinazione che Paola conosce Remo. Lui tiene al guinzaglio una bellissima lupa dal pelo lucido e ha iniziato a frequentare il parco di Cusago da quando Pompilio Crivellone, il sindaco di Cornaredo, dove abita, con una serie di ordinanze ha ridotto all’osso la possibilità di portare a spasso i cani.
Tra i due scoppia la passione e comincia una relazione prima clandestina e poi alla luce del sole. E anche i due cani contemporaneamente si innamorano. Insomma, le passeggiate al parco di Cusago diventano un appuntamento immancabile nelle giornate di Cubo, della lupa e dei loro padroni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297984

Armstrong al Giro è un vero affare?

«Sette mesi prima del via del Giro del Centenario si parla della corsa rosa: mi sembra già un buon motivo per dire che Armstrong al Giro possa solo fare bene». Angelo Zomegnan è soddisfatto. Il direttore del Giro crede in questo progetto e non teme nemmeno i giudizi dei detrattori. «So che c’è chi non vede di buon occhio questo suo ritorno alle corse, so che molti storceranno il naso, ma io ho imparato ad andare per la mia strada, con un mio progetto e una mia finalità. Lance Armstrong rientra perfettamente nel progetto del Giro del Centenario».

C’è un Lance Armstrong che vince il mondiale a soli 21 anni (il più giovane della storia, Oslo ’93), ce n’è un altro che lotta per sconfiggere il cancro e torna alle corse più forte di prima. Ora c’è n’è un altro ancora, che decide di tornare alle corse dopo quasi quattro anni di inattività, per dare un nuovo impulso alla sua fondazione che si occupa di lotta al cancro. «Non aver mai preso parte al Giro era uno dei miei più grandi rimpianti da corridore – ha ammesso Armstrong -. Finalmente potrò rifarmi. Tutti dicono che sarà solo per preparare il Tour, invece può essere che venga in Italia per vincere e che proprio il Giro sarà la mia vera corsa a tappe di tre settimane dell’anno». Sì, non è così scontato che il texano torni sulle strade di Francia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297952

Volano banche, Eni e Fiat

Dopo quattro giorni di ribassi Piazza Affari riprende fiato, azzera le perdite della settimana e archivia un rialzo da record: il maggiore degli ultimi 10 anni. Il Mibtel e lo S&P Mib hanno segnato rialzi rispettivamente del 7,7% a 21.227 punti e dell’8,62% a 27.877 punti. A volare, su tutti, i titoli bancari: Unicredit, sospesa anche per eccesso di rialzo, è cresciuta del 13,4%. Rialzi a due cifre anche per Intesa Sanpaolo (+11,1%), Mps (+13,1%) e Bpm (+12,3%). Mediobanca, che ha presentato i conti agli analisti, è salita del 7,1%. Generali è balzata dell’8,3%. Risale l’energia ed Eni detta il passo: il titolo del Cane a sei zampe ha messo a segno un rialzo del 10,6%. Forti acquisti anche per Enel (+7,3%), mentre Saipem è salita del 5,7%. L’intesa raggiunta con i sindacati per i 5mila esuberi premia Telecom Italia che è salita del 4,8%. Nel settore bene anche Tiscali (+4,9%). Riprende fiato Seat (+5,9%). Tra i media il gruppo L’Espresso segna un +5,1%. Bene anche Fiat (+8,4%), in controtendenza Finmeccanica (-2,4%). Chiusura col turbo per le Borse europee, con i finanziari, decisamente euforici, a fare da traino: la svizzera Ubs ha chiuso in progresso del 31,66%, Barclays del 29,24% e Hbos del 28,91%. L’indice paneuropeo Dj Stoxx 600, grazie all’imponente piano messo a punto negli Usa per trascinare fuori dalla crisi i mercati finanziari, si è riportato sui livelli dell’apertura di lunedì scorso a 278 punti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291825

Maratona sì: ma correre di più?

Mi pare già di sentirlo l’Ambrogio, milanesone interista del Bar dello Sport in zona Sempione dall’epoca-Meazza: «Tut chi el Murigno?» (per i non milanesi: «tutto qui, Mourinho?»). In effetti fino alla ripresa del torneo lo Special One sembrerà poco speciale, come il pareggio di Marassi, giusto e insipido. Difficile fare il 4-3-3 con poco Mancini, al di là del gol di Ibra, e pochissimo Figo, a cui l’età sta presentando il conto. Non fidatevi di Moratti: dopo il pareggio con la Samp, Quaresma arriva. Ad attenuare le critiche la difficoltà del campo di Marassi e, bravura di Cambiasso a parte, le assenze dei titolari di difesa, ma la squadra dopo un’ora ha la lingua a penzoloni. L’anno scorso anche Mancini partì con l’1-1, per di più casalingo con l’Udinese, ma quest’anno c’è lo scotto del nuovo modulo. Dall’arrivo di Mourinho, tutti ubriachi di gioia e di pallone: molto lavoro tecnico-tattico, poco fondo, «lavoro sporco» fondamentale. L’Inter sa come fare la partita, ma per ora non ha le gambe per tenerla fino in fondo. Se col passare dei minuti si spegne, qualsiasi avversario si accende. Serve un bel richiamino fisico complessivo, altrimenti ha ragione l’Ambrogio: «Tut chi, el Murigno?» www.gianlucarossi.it

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287273

Berlusconi media tra Bush e Mosca

da RomaFar quadrare il cerchio: è un compito difficile che Silvio Berlusconi si è assunto in queste ore cercando di portare oggi in un consiglio europeo straordinario e brevissimo (dalle 15 alle 18), una proposta da gettare sul tavolo dei 27 che sia capace di far tornare il sereno nel Caucaso. «Ho lavorato e sto lavorando per arrivare a Bruxelles con soluzioni… tranquille», ha confidato il premier ai suoi, dopo aver sentito al telefono Dmitri Medvedev, George Bush, Nicolas Sarkozy e Josè Luis Zapatero. Tornando a ipotizzare una conferenza di pace da tenere a Roma a metà novembre che Frattini andrà a proporre formalmente il 3 a Tbilisi e il giorno successivo a Mosca.Non sarà facile. Il summit convocato da Sarkozy si apre all’insegna delle divisioni in campo europeo. Da un lato c’è chi, come la Germania, non vuole rompere i ponti con Mosca, anche perchè ha in ballo da tempo il famoso gasdotto sottomarino che dovrebbe garantire il suo approvvigionamento energetico. Dall’altra ci sono Paesi come quelli dell’ex-Est europeo, ma anche Svezia e Gran Bretagna, che premono invece per usare un linguaggio più duro con Mosca. Gordon Brown ha scritto ieri sull’Observer che «la Ue dovrebbe rivedere in modo fondamentale le sue relazioni con la Russia, dato il suo approccio unilaterale pericoloso e inaccettabile». Anche Sarkozy, pur non essendo dell’idea del suo ministro degli Esteri Kouchner di «sanzioni» a Mosca, vuole il «congelamento» dei rapporti e dunque del discorso sullo speciale partenariato tra Bruxelles e Mosca che avrebbe dovuto proseguire a metà settembre.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287186

Dopo l’aggressione manca adesso solo la denuncia

Ancora tutta da chiarire la dinamica dell’aggressione che ha portato al ferimento di tre ragazzi su via Ostiense nella notte tra venerdì e sabato. Gli inquirenti stanno valutando tutte le ipotesi anche se i centri sociali indicano nella «matrice fascista» la ragione dell’aggressione. Intanto, le vittime (una delle quali ricoverata al Cto) non hanno ancora sporto denuncia per il fatto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287321