Smeraldo «Grazie Rudy» omaggio a Nureyev

Rudolf Nureyev torna a vivere sul palco. E’ dedicata a lui la serata di oggi al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano, un galà internazionale di danza, intitolato «Grazie Rudy». A 15 anni dalla sua scomparsa, grandi interpreti italiani e stranieri si susseguiranno sulla scena ed eseguiranno assoli e passi a due, tratti dal repertorio delle più celebri opere di balletto classico per la gioia di tutti gli amanti della danza. Unico e inconfondibile, profondo e inquieto, sarà ricordato come genio irrefrenabile. «La danza è tutta la mia vita – aveva detto in un’intervista -. Esiste in me una predestinazione, uno spirito, che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino. E’ la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei “quando finirò di vivere“». Questi spirito e grandezza del celebre ballerino russo, morto di Aids nel 1993 e considerato fra i maggiori danzatori del XX secolo. Per lui e con lui i maggiori coreografi avevano trovato un nuovo modo di esprimere la danza. La sua passione e le sue interpretazioni, che ha portato ovunque nei maggiori teatri del mondo, rimarranno per sempre nell’immaginario comune come le più alte espressioni di leggiadria e tecnica, di talento e spirito. Per l’occasione, a far rivivere i grandi salti e i virtuosismi tersicorei in ricordo di Nureyev, ci sarà anche un interprete d’eccezione: Alen Bottaini, etoile italo-inglese e primo ballerino del Bayerische Staatsballet di Monaco di Baviera, che da diversi anni interpreta con eleganza e grande carisma i ruoli che furono del suo precursore.

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Le bellezze d’Italia sfregiate da sigle senza senso

Una semplice esortazione al ministro Bondi. Caro ministro, cominciamo a restaurare le parole. Non aveva fatto un richiamo alla difesa della lingua italiana, nelle sedi istituzionali europee, anche il presidente del Consiglio? E, dovendola difendere, non sarà bene che la lingua italiana sia bella? Proprio il ministero (per la Cultura, non per i Beni culturali) dovrebbe dare l’esempio, sbarazzandosi di quella terminologia ideologica che trasformò la «Patria» in «Paese», il «paesaggio» in «territorio», gli studiosi» in «operatori culturali», i «critici d’arte» in «curatori indipendenti», e analoghe amenità.Occorre poi, caro ministro, bruciare quell’insolente logo, con la grottesca sigla verticale Mibac, modestissima espressione di provincialismo grafico, nella patria di Raffaello: una indecifrabile silhouette blu. E poi le sigle Darc, Maxxi: ma dove siamo? La lingua di Petrarca, umiliata dal Mibac. Possiamo ripartire da lì. Ridare dignità alle parole. Direzione generale e Sopraintendenze ai Monumenti; Direzione generale e Sopraintendenze ai Musei e alle Gallerie; Direzione generale e Sopraintendenze al Patrimonio Storico e Artistico delle Province; Direzione generale e Sopraintendenze alle Antichità (o Archeologiche)… Altro che: Beni architettonici, artistici, edemoetnoantropologici, ma va’ là! I Beni: espressione materialistica, propria del diritto fallimentare e avvocatesca, nata da funzionari amministrativi (non certo eredi di Winckelmann, di Mengs, di Cicognara), contrapposta al Bene (assoluto, singolare, morale); e soprattutto al Bello (ideale).
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Crescono gli stipendi: massimi dal ‘97

Roma – Le retribuzioni contrattuali orarie a
luglio sono aumentate dello 0,7% rispetto a giugno e del 4,3% su
luglio 2007, l’incremento più significativo da ottobre del ’97
(+4,5%). Lo rende noto l’Istat precisando che l’incremento è
dovuto ai numerosi rinnovi contrattuali e agli incrementi
tabellari di molti accordi recepiti nel mese.

Retribuzioni in crescita A luglio crescono del 4,3% le retribuzioni
sia in termini orari sia per dipendente rispetto allo stesso mese
del 2007. Si tratta dell’incremento su base annua maggiore
dall’ottobre 1997. È quanto emerge dai dati Istat diffusi oggi
che evidenziano una variazione su base mensile, rispetto a
giugno, dello 0,7%. Contribuisce alla crescita di luglio il
rinnovo del contratto del commercio oltre a quelli del comparto
calzaturiero, del settore gomma e plastica, quello dei ceramisti.
In vigore da luglio anche i nuovi contratti dei dipendenti
Bankitalia e di quelli della scuola privata laica.
Considerando i primi sette mesi dell’anno, l’aumento è del 3,1%
sia per le retribuzioni orarie che per dipendente. A luglio,
ricorda l’Istituto, l’inflazione su base annua si era attestata
sul 4,1%.

Gli incrementi tabellari L’incremento delle retribuzioni a luglio
si spiega anche con le prime rate di incrementi tabellari per gli
accordi tessili, vestiario e maglierie e servizi smaltimento
rifiuti municipalizzati siglati lo scorso mese; con gli aumenti
retributivi fissati da contratti già in vigore (carta e
cartotecnica, energia elettrica, alberghi e pubblici esercizi,
trasporto merci su strada, servizi di magazzinaggio, credito,
lavanderie e tintorie); e con l’adeguamento di indennità nei
contratti olearia e margariniera, forze dell’ordine e
militari-difesa.
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Jazz

La seconda edizione di MiTo nel suo settore milanese propone subito jazz di qualità. Il 3 settembre alle 22, nell’aula De Carli del Politecnico Milano Bovisa (via Durando 10) tiene concerto il Nuovo Quartetto del pianista e flautista Antonio Zambrini, con Michael Gassmann tromba e flicorno, Tito Mangialajo Rantzer contrabbasso, Ferdinando Faraò batteria. Il giorno seguente, dalle 13 alle 14, c’è un «Break in Jazz» in piazza Mercanti, con la Swing Band dei Civici corsi di Jazz, diretta da Paolo Tomelleri, con la partecipazione del chitarrista e vocalist Lino Patruno: un’occasione appetitosa ed intrigante per spezzare la giornata lavorativa, godendosi una buona ora di musica di classe.

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Fiocco azzurro: l’8 settembre nasce il Pdl ligure

(…) probabilità si terrà ad Imperia a casa del ministro per la Attività Produttive Claudio Scajola, parteciperanno il coordinatore regionale di Forza Italia Michele Scandroglio, il responsabile regionale di An Eugenio Minasso e il leader del movimento arancione Sandro Biasotti. Un faccia a faccia verso il partito unico, verso gruppi unici, ma anche per studiare le prossime battaglie comuni e la strategia da tenere per le elezioni regionali del 2010, quelle che vedranno ancora Sandro Biasotti come candidato per il centrodestra alla carica di Governatore della Liguria.Al momento in Regione il centro destra che si è riconosciuto nel Popolo della Libertà alle scorse politiche, è diviso in cinque gruppi: Forza Italia, An, Moderati per il Popolo della Libertà, Per la Liguria e Per la Liguria- Verso il Popolo della Libertà. Una frammentazione eccessiva che sarà messa a posto seguendo quelli che saranno i dettami dei responsabili nazionali di Forza Italia e Alleanza Nazionale, Denis Verdini e Ignazio La Russa. Sicuramente si comincerà anche a fare il punto per studiare le strategie per riconquistare la Liguria, obiettivo ormai dichiarato di Pdl e Lega dopo il successo delle scorse politiche. In questo senso verrà valutata anche l’alleanza con l’Udc e la possibilità (difficile da concretizzare) che accanto al simbolo del Pdl possa apparire ancora quello di una lista civica che abbia Biasotti come riferimento e che possa quindi attrarre voti non propriamente di centrodestra.

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