L’amore ai tempi del bassotto: dal giudice il cane rovina-famiglie

Galeotto fu il bassotto. Ruota tutta intorno a lui la storia di amori e tradimenti che si è consumata nei giardinetti di Cusago, vicino a Milano. Cubo, un cagnolino arzillo, lungo lungo e tarchiatello ha dovuto anche «deporre» davanti al tribunale degli animali. È «colpa» sua infatti se una coppia di fidanzati si è lasciata, se due amanti sono stati scoperti e se una bellissima lupa è rimasta incinta. Ma, come in tutte le telenovele che si rispettino, andiamo con ordine, partendo dalla prima puntata.
Ciak, scena prima: Roberto e Paola vivono a Cusago, sono due liberi professionisti e hanno un cagnolino di quattro anni, Cubo appunto. Ogni sera prima dell’ora di cena, la padroncina lo porta al parco per la passeggiata canonica. Lui scodinzola, annusa tutte le cagnoline. Insomma, bello non è ma ha personalità e la sfrutta al meglio. È proprio tra un bisognino di Cubo e una pallina riportata a destinazione che Paola conosce Remo. Lui tiene al guinzaglio una bellissima lupa dal pelo lucido e ha iniziato a frequentare il parco di Cusago da quando Pompilio Crivellone, il sindaco di Cornaredo, dove abita, con una serie di ordinanze ha ridotto all’osso la possibilità di portare a spasso i cani.
Tra i due scoppia la passione e comincia una relazione prima clandestina e poi alla luce del sole. E anche i due cani contemporaneamente si innamorano. Insomma, le passeggiate al parco di Cusago diventano un appuntamento immancabile nelle giornate di Cubo, della lupa e dei loro padroni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297984

Armstrong al Giro è un vero affare?

«Sette mesi prima del via del Giro del Centenario si parla della corsa rosa: mi sembra già un buon motivo per dire che Armstrong al Giro possa solo fare bene». Angelo Zomegnan è soddisfatto. Il direttore del Giro crede in questo progetto e non teme nemmeno i giudizi dei detrattori. «So che c’è chi non vede di buon occhio questo suo ritorno alle corse, so che molti storceranno il naso, ma io ho imparato ad andare per la mia strada, con un mio progetto e una mia finalità. Lance Armstrong rientra perfettamente nel progetto del Giro del Centenario».

C’è un Lance Armstrong che vince il mondiale a soli 21 anni (il più giovane della storia, Oslo ’93), ce n’è un altro che lotta per sconfiggere il cancro e torna alle corse più forte di prima. Ora c’è n’è un altro ancora, che decide di tornare alle corse dopo quasi quattro anni di inattività, per dare un nuovo impulso alla sua fondazione che si occupa di lotta al cancro. «Non aver mai preso parte al Giro era uno dei miei più grandi rimpianti da corridore – ha ammesso Armstrong -. Finalmente potrò rifarmi. Tutti dicono che sarà solo per preparare il Tour, invece può essere che venga in Italia per vincere e che proprio il Giro sarà la mia vera corsa a tappe di tre settimane dell’anno». Sì, non è così scontato che il texano torni sulle strade di Francia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297952

«Colazione in radio? Hanno copiato da me»

Il Festival di Sanremo e le sue accuse di plagio sono ancora lontane, ma siccome siamo sempre in Liguria la smania di «prendere spunto» da idee altrui sembra non essere appannaggio solo della musica. Lo sa bene Franca Brignola, volto storico di Tele Genova e giornalista che ha prestato la sua professionalità nel panorama televisivo di casa nostra con mille idee e mille spunti. E proprio da una delle sue trasmissioni storiche, una radio cittadina sembra aver attinto per lanciare un nuovo (si fa per dire) programma. La radio è quella del Secolo e la trasmissione si chiama «Colazione in radio». In sostanza i radioascoltatori possono prenotarsi per invitare a casa loro, ogni mattina, un dj per chiacchierare su Genova e dintorni avendo anche in regalo il kit colazione fornito dagli sponsor. «Si tratta di un vero e proprio plagio», accusa Franca Brignola che si sente copiata perché, nove anni fa, l’idea di fare colazione nelle case dei genovesi l’aveva avuta lei. «Io con Salvatore Cingari avevamo lanciato “Colazione in famiglia”, – racconta Brignola- un format ambientato ogni giorno a casa di una famiglia di Genova e provincia. Leggevamo i giornali e commentavamo le notizie, si chiacchierava del più e del meno e fu un successo incredibile». Brignola è agguerritissima contro la radio che ha addirittura coinvolto gli stessi sponsor che accompagnavano Franca nelle sue trasmissioni mattutine. «Fu un programma azzeccato – racconta-.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298033

Minisport

Calcio, posticipo di serie BPari tra Albinoleffe e PisaNel posticipo dell’ottava giornata di serie B, Albinoleffe-Pisa 1-1 (Garlini; Buzzegoli). L’Albinoleffe sale a 13 punti, in zona playoff, il Pisa va a 9. Oggi il Milan in amichevoleContro il Tirana torna NestaAlle 18.55 (diretta Mediaset Premium 24) Tirana-Milan: l’amichevole segnerà il ritorno in campo di Nesta, che ha risolto i problemi alla schiena.Inter, esami per VieiraÈ solo un risentimentoL’esito degli esami effettuati da Patrick Vieira dopo l’infortunio prima di Romania-Francia parla di un risentimento al polpaccio destro e nessuna lesione importante.Parla l’agente di Mancini:«Conciliazione impossibile»L’agente di Roberto Mancini, Giorgio De Giorgis, ha parlato a Telelombardia e Antenna3: «Potremmo conciliare con l’Inter se vi tornasse come allenatore o venisse risolto il contratto: soluzioni impossibili. Comunque Roberto non ha ricevuto offerte da altri club».Mondiali 2010, il Brasile vacon i gol di Kakà e AdrianoIl Brasile vince 4-0 nelle qualificazioni ai Mondiali 2010: gol di Kakà, Adriano e Robinho (2). La classifica: Paraguay 20; Argentina e Brasile 16; Cile 13; Uruguay e Ecuador 12; Colombia 10; Bolivia 8; Venezuela e Perù 7.Cannavaro gela il Napoli:«Voglio restare a Madrid»Fabio Cannavaro su As: «Tutti sanno che voglio stare al Real almeno un altro anno». Il difensore chiude le porte a un suo ritorno al Napoli già nel 2009.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297954

Stranieri: sono 3,5 milioni aumento record nel 2007

Tutta Italia come Lampedusa. Come se nell’ultimo anno fossero arrivati settecentosettacinque immigrati al giorno. Dietro il consueto rapporto Istat sui flussi migratori nel nostro Paese, un dato inedito. Per la prima volta nella storia gli stranieri regolari toccano quota 3.432.651, 493.729 in più al 1° gennaio 2008 (+16,8 per cento, è record). Si tratta di cittadini residenti, con loro la popolazione sul territorio nazionale sfiora il traguardo dei 60 milioni. Ma stavolta le sanatorie non c’entrano.

L’escalation romena Italia terra di approdo specie per chi proviene dall’Est europeo, ormai oltre il 47 per cento sul totale dei residenti stranieri. E nel giorno del vertice intergovernativo con il primo ministro Calin Popescu Tariceanu ospite di Silvio Berlusconi a villa Madama, una certezza. I romeni da noi non sono mai stati così tanti, mai cresciuti ad un simile ritmo in soli dodici mesi: più 82,7 per cento, da 342mila a 625mila, un exploit senza precedenti. «Anche se parlare di nuovi “sbarchi” è improprio – fa notare Domenico Gabrielli del Servizio popolazione dell’Istat -. Piuttosto siamo di fronte all’emersione di individui già presenti nel Paese. È probabile, infatti, che la maggior parte dei romeni abbia usufruito nell’ultimo periodo dell’ingresso della Romania nell’Ue e delle normative per acquisire la regolare residenza». Sta di fatto che nel giro di un anno i migranti di Bucarest hanno superato albanesi, marocchini, cinesi e filippini, affermandosi come prima cittadinanza residente in assoluto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296933

Uccisi tre civili, ma i soldati Isaf non lo ammettono

Ancora “errori”. Sabato notte i soldati della coalizione internazionale sotto comando americano, hanno ucciso tre civili. Lo hanno denunciato il capo della polizia locale Mohammad Ghaus e alcuni testimoni, mentre i soldati dicono di essersi scontrati a fuoco solo con alcuni ribelli. Il capo della polizia sostiene invece che «le forze della coalizione hanno compiuto un raid contro una casa in base a false informazioni secondo cui nell’edificio c’erano alcuni talebani. Invece – sottolinea – c’erano dei civili».Nasir Ahmad, fratello di due degli uccisi, ha raccontato: «Stavo preparando da mangiare prima del sorgere del sole, quando sono arrivati i soldati. Li ho supplicati di non usare le armi, ma hanno aperto il fuoco. I miei fratelli e un ospite sono stati uccisi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79438

Mills, il tribunale non sospende il processo contro Berlusconi

Nessuna sospensione immediata per il processo in corso a Milano sul «caso Mills», il procedimento che vede imputati Silvio Berlusconi e il legale inglese per corruzioni in atti giudiziari. I giudici hanno respinto infatti la richiesta avanzata dai difensori del premier di fermare i lavori dopo che venerdì un’altra sezione del Tribunale di Milano, nell’ambito del processo sui diritti tv di Mediaset, ha accolto l’eccezione di incostituzionalità della legge Alfano proposta dall’accusa e ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale bloccando il procedimento. I giudici hanno deciso di procedere nel contraddittorio tra le parti e il pm ha cominciato ad illustrare l’eccezione di costituzionalità al lodo Alfano per chiedere che gli atti del processo siano inviati alla Consulta. «Il lodo Alfano ha effetti criminogeni, chiunque sta lì ha la certezza di non essere perseguito per alcuni anni», ha dichiarato il pubblico ministero Fabio De Pasquale nell’intervento al processo Mills chiedendo che i giudici sottopongano il lodo Alfano al vaglio della Corte Costituzionale come aveva già fatto venerdì il collegio che si occupa del processo Mediaset. Il pm ha ripercorso nella sua lunga discussione in aula tutti i profili di incostituzionalità della legge approvata il 23 luglio scorso e ha definito la norma «irragionevole» e contraria, in particolare, all’articolo 3 della Carta costituzionale che parla di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79416

La Sapienza, intesa con Data Stampa

Sviluppare software e hardware per poter disporre in tempi brevissimi di tutte le informazioni necessarie a un’analisi dei media cartacei e multimediali editi nelle lingue più diffuse. È l’obiettivo dell’accordo di cooperazione scientifica tra Info-Com, La Sapienza e Data-Stampa, società nel settore delle rassegne stampa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295320

La «maternità» di Dio, antidoto alla crudeltà

Cade in questi giorni il trentennale della morte di Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, che fu papa, come tutti sanno, per soli trentatre giorni. La sua scomparsa improvvisa costituisce uno dei grandi misteri di un’epoca fin troppo tragica e indecifrabile, fitta di trame che non risparmiarono neppure il Vaticano: tanto da far sembrare quantomeno strana l’ipotesi che il papa fosse, semplicemente, morto per un malore improvviso. E sì che di motivi per far schiantare il cuore di un papa ce n’erano.Di Giovanni Paolo I ricordo con vivezza due affermazioni. La prima dice testualmente che «il vero dramma della chiesa che ama definirsi moderna (…) è il tentativo di correggere lo stupore dell’evento di Cristo con delle regole». È ben difficile che qualcuno possa dire: no, questo giudizio non mi riguarda. Ed è bene non stare troppo a discutere su cosa sia «regola» e cosa no. Qui non si tratta di contrapporre modelli di comportamento. Il punto della questione che tutti, regolati o sregolati, cerchiamo sempre di evitare (sostituendolo con un qualunque modello di comportamento, anche cristiano), è «lo stupore dell’evento di Cristo» – ossia di qualcosa che accade nella realtà dei fatti e ci sfida, senza chiederci se siamo d’accordo o meno. O la fede è questo, o sarà inevitabilmente un sentimento, un’emozione, una proiezione: un personal Jesus, qualcosa che parte da noi e non dai fatti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295220