McCain, convention scossa dall’uragano Palin

Saint Paul – Capelli biondi arruffati,
a petto nudo, sulla schiena e sul torace il segno visibile di
manganellate, il gomito insanguinato, le mani dietro la schiena
in manette di plastica, i pantaloni stracciati, le lacrime agli
occhi sbarrati di paura. È finita con cento arresti, e il centro
di St. Paul pattugliato dai soldati della Guardia Nazionale del
Minnesota. Sembra tutto tranne che una festa la convention del
partito repubblicano, cominciata questa notte con una sessione
abbreviata, priva di alcun contenuto politico, in attesa del
bilancio del passaggio dell’uragano Gustav in Louisiana.

Una convention in sordina “Ci
togliamo la divisa da repubblicani oggi, e indossiamo quella di
americani”, ha detto Cindy McCain, aspirante first lady, moglie
del candidato repubblicano John McCain. È intervenuta di fronte
ai delegati del partito insieme all’attuale first lady, Laura
Bush.
La convention ha cominciato i lavori al riparo dietro le
transenne che i pacifisti, circa 10mila, hanno a tutti i costi
cercato di violare. Hanno trovato ad attenderli migliaia di
agenti di polizia, in bicicletta, a cavallo, in tenuta
antisommossa e in divisa mimetica. Ma le deviazioni dal percorso
autorizzato per la protesta di piccoli gruppi di manifestanti
hanno trasformato il centro di St. Paul in un alveare di sirene
spiegate. Agli occhi insieme preoccupati e divertiti dei ranger
dello Stato, incerti sulla maniera di affrontare i manifestanti,
facevano da contrappeso gli occhiali scuri delle teste di cuoio,
che non hanno esitato a far volare lacrimogeni, spray al pepe e
manganellate.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287360

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