Con i soldi delle tasse l’assessore finanzia il senso unico per cani

L’idea alla base del federalismo fiscale, parola di Roberto Calderoli, è che potranno essere messe insieme «quelle dodici, tredici tasse che oggi colpiscono la casa, realizzarne un’unica il cui beneficiario sarà il comune». In modo che il cittadino possa verificare «quanti soldi il comune gli fa pagare e come vengono gestiti».
Ci sarà da ridere. O da arrabbiarsi. O forse i sindaci italiani, di fronte a vincoli di bilancio più stringenti, riusciranno davvero ad abbandonare sprechi e virtuosismi da finanza creativa, e ci penseranno due volte prima di stanziare soldi pubblici per provvedimenti quantomeno bizzarri. Perché se è vero che di spese inutili la storia italiana è piena, quest’ultima estate forse ha fatto toccare il massimo: i primi cittadini hanno dato fondo alla fantasia, e in alcuni casi alle casse pubbliche, nell’emanare ordinanze e regolamenti. Il più bislacco, anche se finanziariamente non devastante, è quello adottato nel comune di Orbetello, dove è stato deliberato che nella zona a traffico limitato i cani possono passare, ma non passeggiare. Del resto i cartelli, fatti fare nuovi di zecca e fatti installare, parlano chiaro: «Divieto di passeggio ai cani». Ai vigili urbani il compito di capire chi col cane al guinzaglio stia «passando» o «passeggiando». Il provvedimento preso dalla giunta di Orbetello è paragonabile solo a quello preso quest’estate dal suo stesso capoluogo di provincia, Grosseto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287337

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.